Distinguishing Natural and Synthetic Gems: A Guide for Gemologists

Distinguere le gemme naturali da quelle sintetiche: una guida per gemmologi

Distinguere tra gemme naturali e sintetiche è un'abilità fondamentale per i gemmologi. Con la crescita esponenziale del settore delle gemme sintetiche negli ultimi decenni, la capacità di identificare i segni rivelatori delle pietre create in laboratorio è diventata sempre più importante. In questa guida completa, esploreremo i vari processi utilizzati per produrre gemme sintetiche, le caratteristiche distintive che possono aiutarvi a identificarle e la storia dietro lo sviluppo della gemmologia moderna.

Terminologia di base

Prima di entrare nei dettagli, chiariamo alcuni termini chiave:

Gemme naturali: gemme che si formano naturalmente nella crosta terrestre, attraverso processi geologici.

Gemme sintetiche: gemme che sono duplicati di gemme naturali, coltivate in laboratorio.

Omocreati: materiali sintetici che non hanno controparti naturali.

Imitazioni: pietre preziose o altri materiali che vengono presentati come un diverso tipo di gemma.

È importante notare che queste definizioni a volte possono sovrapporsi. Ad esempio, potresti imbatterti in una pietra di corindone sintetico venduta come imitazione dell'acquamarina.

Cosa cercare prima

Quando si esamina una pietra preziosa, il primo indizio che si tratti di una pietra sintetica piuttosto che naturale è spesso la sua purezza. Una purezza molto elevata, al punto che non si vedono inclusioni naturali nemmeno con una lente di ingrandimento, è un forte indizio che si tratti di una pietra sintetica. Tuttavia, questo non è un test infallibile, poiché alcune gemme sintetiche possono contenere inclusioni, mentre alcune gemme naturali possono essere eccezionalmente pure.

Un altro fattore da considerare è il colore della pietra. Le gemme sintetiche sono spesso progettate per imitare i colori naturali più fini e saturi. Se si esamina una gemma con una saturazione di colore più modesta, è più probabile che sia naturale.

Una breve storia delle gemme sintetiche

Lo sviluppo della gemmologia moderna è strettamente legato alla storia della produzione di gemme sintetiche. Diamo un'occhiata ad alcune tappe fondamentali:

L'inizio della gemmologia moderna

Le basi della nostra comprensione della chimica, della cristallografia e della formazione delle gemme furono gettate nel XVIII e XIX secolo. Scoperte epocali, come la dimostrazione di Smithson Tennant che il diamante è composto da carbonio e la dimostrazione di Louis Vauquelin che lo smeraldo e l'acquamarina sono entrambi berilli, aprirono la strada alla classificazione delle gemme in base alla loro composizione chimica e alla struttura minerale.

Le prime gemme sintetiche

Alla fine del XIX secolo, alcuni scienziati riuscirono a sintetizzare minerali, ma nessuno riuscì a produrre pietre di qualità gemma. Le prime gemme sintetiche a raggiungere il mercato furono i rubini sintetici, che apparvero nel 1885 e furono venduti come gemme naturali fino a 2.500 dollari al carato. I gioiellieri notarono subito che questi rubini contenevano bolle, una caratteristica mai vista prima nelle gemme naturali, scatenando una controversia.

La sintesi delle pietre preziose si espande e migliora

Il XX secolo vide una notevole espansione e un notevole miglioramento nella produzione di gemme. Negli anni '70, i processi esistenti furono perfezionati e furono introdotte nuove gemme sintetiche, come l'opale, il turchese, l'alessandrite, il granato di ittrio e alluminio (YAG) e il granato di gadolinio e gallio (GGG). L'ex Unione Sovietica ebbe un ruolo significativo in questi progressi, in particolare nello sviluppo di quarzo sintetico di dimensioni maggiori e di nuovi colori.

Caratteristiche distintive delle gemme sintetiche

Ora che abbiamo ripercorso la storia, approfondiamo le caratteristiche specifiche che possono aiutarti a identificare le gemme sintetiche:

Gemme di fusione di fiamma

Le gemme ottenute tramite fusione a fiamma più recenti sono spesso molto pulite e richiedono un ingrandimento elevato per distinguerle dalle loro controparti naturali. Cercate bolle di gas, che possono apparire singolarmente, in nuvole o a forma di bozzolo. Anche striature curve e bande colorate curve sono segni rivelatori di pietre ottenute tramite fusione a fiamma, poiché queste caratteristiche non si trovano mai nelle gemme naturali.

Gemme con processo Czochralski o estratto

Le gemme estratte sono generalmente impeccabili, ma possono contenere bolle di gas, veli sottili simili a fumo, striature curve o bande colorate curve.

Gemme teschio fuso

Sebbene solitamente impeccabile, la zirconia cubica (CZ) può contenere bolle di gas, parzialmente o completamente riempite di polvere di ossido di zirconio non fuso. È possibile distinguere facilmente la CZ dai suoi simili monorifrangenti misurandone il peso specifico.

Gemme coltivate tramite flusso

Le gemme cresciute tramite flusso presentano caratteristiche di purezza molto simili alle inclusioni naturali, pertanto la loro identificazione richiede un esame attento. Sotto la lente d'ingrandimento, si notano solitamente linee di crescita dritte e impronte digitali simili a veli. I veli di flusso differiscono dai veli naturali per il loro contenuto di flusso opaco, prevalentemente bianco, mentre i veli naturali sono riempiti con liquido o gas trasparente. Un ingrandimento maggiore può rivelare piastrine esagonali o triangolari, piccoli cristalli di platino, crisoberillo o fenacite, che possono essere scambiati per inclusioni di ematite naturale.

Gemme idrotermali

Le gemme idrotermali sono le più difficili da distinguere, poiché il processo imita fedelmente la natura. Le loro inclusioni sono spesso molto simili a quelle presenti nelle gemme naturali. Tuttavia, è possibile individuare caratteristiche di crescita dritte, inclusioni sottili simili a veli che ricordano impronte digitali e inclusioni bifasiche in linee parallele dall'aspetto cotonoso. Gli smeraldi idrotermali possono anche contenere "spicole" o inclusioni a testa di chiodo, ovvero inclusioni bifasiche con tubi conici che discendono dai cristalli di fenachite.

Padroneggiare la capacità di identificare le gemme sintetiche è un'abilità fondamentale per i gemmologi. Conoscendo i vari processi di produzione e le caratteristiche distintive che lasciano, è possibile distinguere con sicurezza le gemme naturali da quelle create in laboratorio, garantendo l'integrità del commercio delle gemme.

Torna al blog